Il Ministro dell'Ambiente italiano Altero Matteoli firma un'intesa con il Ministro Manuel Manrique Ugarte (DLP 04857/SP) che ci affida l'incarico di aprire anche in Perù delle riserve naturali per la salvaguardia dei colibrì e di tutte le biodiversità presenti nel territorio. Considerato che al momento attuale non esiste ancora un protocollo scientifico sullo studio, l'allevamento e la reintroduzione del colibrì, il Ministero dell'Agricoltura peruviano, di concerto con l'INRENA ( Istituto Nazionale per le Risorse Naturali), decide di affidare dei rari "colibrì diplomatici" al Governo Italiano affinchè il Centro per la Salvaguardia dei colibrì possa completare tali studi. L'impegno dell'Italia è di reintrodurre nelle riserve naturali aperte in Sud America, i nipoti dei colibrì affidati al Centro Italiano.
Senza il protocollo di allevamento dei colibrì non è possibile salvaguardare questi animali dall'esitnzione e neppure ripopolarli nelle aree naturali protette. L'accordo di cooperazione internazionale promosso ha dato la possibilità di compiere passi fondamentali in tale direzione e di |
portare alle popolazioni autoctone peruviane un modello di produzione ecosostenibile che potrà rappresentare un'alternativa allo sfruttamento indiscriminato degli ambienti naturali.
Nella foto in alto: da sinistra a destra il direttore generale del Servizio Tutela delle Biodiversità e CITES dell'INRENA, il Capo di Gabinetto del Ministro dell'Agricoltura e Ambiente, l'Ambasciatore d'Italia, la Prima Segretaria dell'Ambasciata d'Italia, il Ministro dell' Agricoltura e Ambiente del Perù, il direttore del Centro per la salvaguardia dei colibrì, la responsabile dell'Ufficio di Cooperazione Internazionale italoperuviana del Ministero Affari Esteri Italiano.
Nella foto a lato : il Ministro del Perù Manuel Manrique Ugarte mentre riceve un dipinto storico raffigurante dei colibrì, donato dal Governo Italiano. |